Gentile cliente
siamo spiacenti di comunicarle che quest'anno non possiamo accettare le cedole librarie emesse dal Comune di Roma.
Siamo rei, secondo il comune di Roma, di non aver presentato nei tempi da loro fissati una semplice autocertificazione.
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Come tutti gli anni ci siamo registrati presso il portale del Comune di Roma per essere inseriti tra le librerie accreditate a questo servizio; per una serie di disaguidi, imputabili in massima parte al Comune di Roma, la registrazione non è andata a buon fine.
Quest'anno il dipartimento servizi educativi e scolastici ha anticipato di 50 giorni i termini per la registrazione, senza avvertire con una e-mail le librerie interessate ( Competenza: ho chiesto al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici "perché non avete avvertito con una e-mail le librerie interessate dell'anticipo di 50 giorni dalla data abituale per la domanda", l'impiegata del dipartimento mi ha risposto "siamo troppo pochi per un tale lavoro. Il Comune di Latina è riuscita a farlo perché hanno poche librerie da gestire" ). Il funzionario del comune alle nostre proteste per il mancato invio di una email ha affermato che l'invio di una email in questo caso non è lecito, ma costituisce turbativa d'asta. Probabilmente la creazione di una email list a norma di Legge è una operazione troppo complessa per un dipartimento abituato ad utilizzare i fax.
Il Comune di Roma ha pubblicizzato l'evento:

  1. in modo informale "dovrebbe"  aver pubblicato la notizia nelle pagine del dipartimento (alle mie ricerche sulla convenzione ho solo trovato pagine senza contenuto, ancora presenti nel sito del comune)
  2. in modo formale sono state pubblicate nell'albo pretorio on line due DD:
    1. Determinazione Digitale n. 1725 QM 20089 del 30/06/2017 (affissa dal 3 al 20 luglio)
    2. Determinazione Dirigenziale n. 1818 QM 22829 del 24/07/2017 (affissa 4 giorni dal 23 al 27 luglio)

Le pagine dell'albo pretorio erano afflitte da errori informatici (errori di sintassi). Efficienza: In modo quasi comico nell'albo avevano inserito due pulsanti per la verifica del rispetto della codifica internazione W3C; attivando i due pulsanti veniva effettuata la verifica (Markup Validation Service), che evidenzia la presenza di errori. Subito dopo le nostre proteste gli errori sono stati tolti, senza riconoscerne la passata presenza, Onestà prima camuffando l'esito del controllo W3C e poi effettando le correzioni. Naturalmente abbiamo salvato sia le pagine errate sia le pagine della verifica. Una pagina del W3C che evidenzia gli errori presenti all'atto di una nostra ricerca:

pagina W3C

 

Gli effetti degli errori variavano con il sistema operativo del computer e del browser utilizzato e non effettuavano generalmente perdita di contenuto; nel computer da noi utilizzato il sistema restituiva quasi sempre una pagina di errore: "Servizio momentaneamente sospeso"

Abituati ad i tempi usuali (la registrazione si é sempre effettuata a settembre) ed ai disservizi del Comune di Roma ( Competenza: nel 2016 hanno prima sbagliato le date di scadenza nella determinazione e poi invertito, da campioni del mondo, i numeri telefonici delle librerie. Entrambi gli errori sono stati poi corretti dopo una nostra segnalazione) abbiamo ritenuto che la registrazione non fosse ancora attiva.
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Disponibilità: Alle nostre richieste di un incontro con la responsabile del procedimento ci hanno proposto un inutile appuntamento a fine settembre!!!

E' sconcertante vedere il comportamento del comune, che sta pesantemente danneggiando la nostra attività, non compiendo dei semplici atti e creando anche disagi a migliaia di persone.

Evidenziamo che l'atto richiesto non comporta oneri materiali per il comune (dovrebbero solo inserirci tra le librerie autorizzate). Il documento che non abbiamo inviato era una semplice autocertificazione di dati presenti nella banca dati della Camera & Commercio e nelle fatture da noi emesse. Non riusciamo a capire a cosa serve questa autorizzazione (abbiamo una valida licenza commerciale, prima di emettere fattura dobbiamo aver consegnato i testi agli studenti, se abbiamo delle pendenza la fattura non viene pagata, ma che cercano?).


Per richiedere la riattivazione del servizio potete contattare il Comune di Roma - Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia e dell'Infanzia o inviare una e-mail a contributi.dipscuola@comune.roma.it

Paragone di due servizi simili:

 

Buoni / cedole di RC

Carta del docente (Miur)

Durata iscrizione

18 giorni

sempre attiva

Modalità di invio della domanda di adesione

Fax, raccomandata a.r., consegna a mano

pagina web precompilata

Rinnovo automatico No, bisogna rifare tutto Si, senza nessuna formalità

Cancellazione

Non permessa

Sempre

Verifica del corretta invio dei dati

Solo dopo la pubblicazione dell'elenco, dopo la scadenza dei termini.

In tempo reale (circa 5 minuti)

Verifica dei dati La domanda è una semplice autocertificazione; in caso di errori, fatti anche in buona fede, il comune può bloccare la fattura (perché non verificano i dati subito?). L'operatore rimane con il dubbio (grave quando si investo molti soldi) che tutto sia corretto. In tempo reale sono verificati i dati e attivata l'iscrizione (circa 5 minuti)

Dati bancari (inutili, in quanto presenti nella fattura elettronica)

Richiesti e non modificabili

Non richiesti

Proroghe sui tempi dell'iscrizione

Sempre, ogni anno sono necessarie una o più proroghe

Non necessaria (sempre attiva)

Utilizzo di una email list di avvertimento sulle nuove convenzioni No, prima hanno affermato che sono "pochi per un tale lavoro" poi che l'invio di una email di avvertimento costituisce "turbativa d'asta" in caso di appalto. Qui di appalto ed asta non vi è nulla, penso sia buona la prima Si
Presenza di un codice a barre per l'inserimento rapido del codice No Si
Presenza di un qr code per l'inserimento rapido del codice No Si
Ottimizzato per dispositivi portatili No Si
Registrazione degli estremi di un documento del cliente Si (per le cedole è necessario registrare anche il nome dell'utente !!!) No (dati già collegati al buono)
Possibilità di validare i buoni senza user name / password No (questa possibilità avrebbe reso il sistema più flessibile e sicuro: chi valida il buono non ha accesso a parti riservate al titolare) Si
Chiarezza del codice Il codice è scritto utilizzando caratteri senza grazie. Nasce confusione tra la I, l(elle), 1(uno); un operatore non abituato a quella grafia commette facilmente degli errori. La possibilità di utilizzare caratteri maiuscoli e minuscoli rende il codice più compatto. In quasi il 100% dei casi il codice viene immesso nel sistema in modo automatico (bar code o qr code), senza digitarlo
Documentazione tecnica (per software house) Assente (abbiamo dovuto sviluppare il software durante il periodo scolastico, dopo la visione del codice) Chiara ed esaustiva

La domanda sorge spontanea: la delibera sui buoni libro è stata stilata da due dirigenti comunali (uno apicale) ed un assessore (stipendio > 300,000,00 totali) con al loro servizio un esercito di funzionari, dipendenti, esperti informatici ( nel 2010 si è svolto un concorso per assumere 197 laureati in informatica); i soldi spesi sono stati ben spesi?


I testi già prenotati saranno comunque consegnati

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Un cordiale saluto dallo staff della Libreria Borgo

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